Riccardo Barba

Nato a Desenzano del Garda nel 1991, inizia lo studio dello strumento all’età di 11 anni con il M° Serafino Curotti. Viene ammesso al corso di composizione presso il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia sotto la guida di Paolo Ugoletti e Umberto Benedetti Michelangeli.
Dopo gli studi classici di pianoforte e composizione si dedica all’approfondimento della musica improvvisata, del Jazz e delle tastiere, prediligendo le sonorità contemporanee.

Si laurea in Pianoforte Jazz presso il Conservatorio di Milano nel 2015. Tra i suoi maestri ci sono Attilio Zanchi, Tino Tracanna, Massimo Colombo, Oscar Del Barba e Greg Burk.
Ha inoltre partecipato a svariate master class tra cui si ricordano quelle con Efrain Toro, Franco D’Andrea, Bob Moses, Danilo Perez, John Patitucci e Brian Blade.

Si esibisce presso la Sala Puccini del Conservatorio di Milano per le rassegne “Musica da Leggere” e “Happy Music Hour”.

Tra i suoi progetti attivi si segnalano: ]Open Quartet[, con il quale propone composizioni originali di stampo jazzistico e dalle sonorità moderne insieme a Olmo Chittò, Nicola Ziliani e Federico Negri; The Dada Swingin’ Club, progetto di musica swing degli anni ’20 e ’30; Bollo & the Joe- Vannotti Band, tributo musicale a Lorenzo Cherubini, la band ripropone i brani di Jovanotti con contaminazioni funky, pop e rock; suona in diverse ensemble jazz e pop.

Svolge attività di arrangiatore per bande e cori della provincia bresciana. Le sue composizioni spaziano dalla musica pop, jazz, classica e contemporanea.
Scrive e cura le esecuzioni delle musiche per i reading di “Passi Bianchi e Silenziosi” di Francesca Gardenato e Anita Ledinski; nel 2015 scrive la Suite “Mongol Uls” per vibrafono, pianoforte e contrabbasso, parte di un ciclo di brani scritti da compositori bresciani e trentini (Tommaso Ziliani, Giancarlo Facchinetti, Saverio Tasca, Rossano Pinelli, Nicola Segatta, Roberto Soggetti) ispirati ai viaggi e agli scritti del vibrafonista Olmo Chittò.

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